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Ti osservo nella tua grandezza, I tuoi occhi due pozzi profondi, la tua bocca un portale, un giro di vite come monile di cui odo il perpetuo tintinnare.
Voglio vederti danzare sul velo di mistero che ci separa e ci unisce ora, dopo, sempre e mai. Voglio vederti danzare ai tuoi ritmi selvatici, crudi, carnali, fieri, disperati, urlanti, vivaci, meravigliosi. Voglio vederti danzare incarnata in me, fino all'epifania dell'Essere.

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